HYPNOS CONTRO CHIRONE
Hans-Hinrich Taeger
Bardo Illustr. by M. Lohmann

PREMESSA

La proposta di dare un nuovo nome ed anche un diverso significato al planetoide Chirone non è frutto di un capriccio dell'autore, che è perfettamente consapevole della portata, serietà e responsabilità delle proprie azioni ed intende oggi presentare il risultato di una ricerca durata nove anni, con le esperienze empiriche condotte, mettendo a disposizione sufficientc materiale, importante e decisivo, in grado di portare a conclusioni molto diverse rispetto al passato per quanto riguarda le analogie mitologiche del corpo celeste scoperto nel 1977 da Kowal.

 Non intende affatto con ciò mettere in cattiva luce i risultati di altri ricercatori, soprattutto perchè Hypnos (Chirone) simboleggia anche qualità come <<diversificazione>>, spostamenti nello spazio e nel tempo e simili, come ha ad es. potuto osservare il pioniere degli studi su Chirone, Zane B. Stein. Inoltre l'autore non ritiene necessario modificare il simbolo grafico usato per indicare Chirone fino ad oggi e ormai conosciuto da  tutti,  che fra l'altro coglie nella maniera più efficace la doppia natura di sonno profondo (Hypnos) e morte dell'lo (Thanatos).

 Nell'ottica di una fusione tra il pensiero orientale e occidentale esoterico, l'autore intende proporre alla discussione come appopriato per Chirone anche l'uso del termine <<Bardo>>.

Vorrei esprimere un particolare ringraziamento ai miei collaboratori, ormai da parecchi anni, Thomas Siegfried e Ulla Janaschek (* 5. 6. 1961, 10h 25m MET, Karlsruhe/D), come a Michael A. Lohman (* 7. 3. 1952, 19h 30m MET, Halle i. W./D) per la cura delle illustrazioni che corredano il testo. Con l'augurio che la ricerca su Hypnos-Bardo possa contribuire a fare chiara luce sul più grande di tutti i segreti del cosmo, la natura del nostro <<essere uomini>>.
 

CHIRONE - LA SEQUENZA FILMICA CREATIVA
-Le prime osservazioni empiriche sugli effetti di Chirone (1982)

Il planetoide Chirone venne scoperto l'1.11.1977, 10h 00m PST, Pasadena/CA/USA dall'astronomo americano Charles T. Kowal (* 8. 11. 1940, 05.20 EST, Buffalo/NY/USA). Descrive un'orbita decisamente eccentrica, tra iI gigantesco pianeta Saturno ed Urano.

Come tutti i planetoidi ha una forma irregolare. Il suo diametro viene approssimativamente stimato tra i 150 e i 700 Km. Il movimento di risoluzione intorno al sole viene calcolato in 50,7 anni, con passaggi nei vari segni a velocità diversa, ad es. sosta soltanto per due anni in Bilancia e otto anni nell'Ariete. Attualmente (all'inizio del 1990) si trova nei gradi centrali del Cancro (mentre, per stabilire un termine di paragone, nel 1977 era al'inizio del Toro).

Dal rnomento della scoperta ad oggi, sono stati condotti su di esso numerosi studi, soprattutto negli Stati Uniti, tra i quali spicca per importanza quello dell'astrologo americano Zane B. Stein (* 17. 6. 1951, 23h 44m EST, Philadelphia/MA/USA), che ha svolto un imporlante lavoro pionieristico. È stato lui ad attribuirgli il ruolochiave di <<Maverick>> (solitario), termine che peraltro coglie soltanto in parte la natura di Chirone. Ai fini di stabilire criteri comuni utili per I'interpretazione, si è iniziato col cercare analogie mitologiche, cosi come era stato fatto con successo nel caso dei pianeti più nuovi, quali Vesta, Nettuno, Plutone (Chirone secondo la mitologia è un centauro con doti di guaritore).

Però per la prima volta il principio casuale di scelta di un nome adeguato non si è rivelato del tutto opportuno, come d'altra parte è attendibile nel caso di un <<diverso>> e <<solitario>> come Chirone. In ogni modo non mi è stato possibile a tutt'oggi, nelle mie ricerche riferite a qualche rnigliaio di oroscopi, trovare qualche riscontro convincente e decisivo dell'esistenza di un legame tra Chirone e la farmacopea o le attitudini curative, sebbene autori come Barbara Hand Clow e persino Stein lo abbiano con decisione asserito (anche se in senso ampio ogni energia planetaria si può interpretare come forza risanatrice). Quindi mi sono trovato davanti ad una pagina non ancora scritta, e nella stimolante condizione di studiare questo eccentrico pianeta in base agli effetti dei suoi transiti su rne (* 15. 10. 1944, 06h 35m MET, Görlitz/D) stesso e su un piccolo numero di miei collaboratori, in modo empirico (premesso che si evidenziasse un qualche effetto di rilievo).

Il mio atteggiamento inizialmente ambivalente cambiò molto presto, non appena feci le prime e finora più significative esperienze in occasione di un soggiorno in India. Come dire: Chirone col metodo più drastico. Propriamente la mia intenzione era di ottenere in quel luogo delle indicazioni più profonde di meditazione, ma in qualche modo mi mancavano il giusto slancio ed entusiasmo, la giusta motivazione. Mi sentivo depresso e mi separai dal gruppo con il quale ero partito (Chirone come individuo isolato) e volli prender le distanze, anche riguardo al solo spazio. Il contesto relazionale in cui allora mi trovavo lo sentii estraneo, e anch'io mi sentivo estraneo a me stesso e mi trovavo in una situazione desolata di disorientamento, di essere al posto sbagliato, senza peraltro avere davanti agli occhi nessuna altra alternativa. Il piccolo villaggio (Dharamsala), la gente che lavorava, e persino l'atmosfera tibetana prima familiare, che mi affascinava lasciandomi soddisfatto ed appagato, mi sembrava irreale, vuota ed ambigua. A tutto mancava anima e cuore, e io mi sentivo altrettanto vuoto, disumano e profondamente sradicato dal mio Ego. Nulla
aveva più a che fare con me, come persona. Funzionavo solo più come un meccanismo vuoto di significato.

Come ho potuto accertare più tardi, si trattava di tipiche manifestazioni che preannunciano i transiti di Chirone. Dovrei ancora forse sottolinare che negli anni precedenti ero vissuto in solitudine e mi ero abituato a questa situazione, tanto che non provavo (almeno a livello cosciente) alcun desiderio di trovare un partner fisso o una relazione di coppia. A ciò non pensavo affatto. Ma si verificò un fatto inatteso: un uomo prese posto al tavolo accanto a me; ed io lo salutai chiedendogli se appartenesse al segno dei Gemelli, ed egli stupito rispose affermativamente. Ne nacque una animata conversazione, in piena confidenza, su piani comuni di evasione, anche se non ci conoscevamo. Nel giro di poche ore fu per entrambi chiaro che a) non solo avremmo abitato insieme ma anche b) volevamo lasciare insieme la Germania, e tutto ciò con una naturalezza e spontaneità come se lo avessimo già previsto da tantissimo tempo.

Ciò avvenne 5 giorni prima dell'esatta opposizione del Chirone di transito con la mia Venere natale, l'11. 4. 1982 tra le ore 22 e 24 IST, Dharamsala/IND. Il mio compagno (Thomas Siegfried, * 29. 5. 1956, 14h 15m MET, Kaiserslautern/D) riprese il suo viaggio due giorni dopo. Come abbiamo potuto accertare in seguito, Chirone si trovava allora esattamente congiunto al sua Chirone di nascita.

Tutto mi sembrava un inverosimile sogno. Mi muovevo come un robot o meglio come una marionetta, e fu allora che avvenne: il 16 o 17 aprile 1982, nei giorni dell'esatto transito di Chirone su Venere, caddi in un profondo stato di incoscienza, in maniera del tutto inattesa e in situazioni del tutto inadatte. Una volta mi successe in una casa da tè, dalla quale mi accompagnarono fuori a fatica alcuni amici, e 15 ore dopo si ripetè in occasione di una passeggiata per acquisti attraverso il villaggio.

Dal momento che non mi era mai successo prima in tutta la mia vita di perdere la coscienza, naturalmente pensai che si trattasse di morte. I due casi successivi di perdita dei sensi che ebbi occasione di sperimentare in estate e nel tardo autunno 1985, quando Chirone transitava sul mio Urano natale in ottava Casa, in esatta congiunzione ad esso, ebbero un analogo svolgimento. All'inizio provavo un senso di assoluto estraniamento dalla realtà e da me stesso, poi mi sembrava che il film della realtà si annerisse man mano, a piccoli pezzi ma in rnodo continuo, finchè ne avanzava ben poco (quando Chirone raggiungeva Urano la realtà iniziava a trasformarsi in luce bianca) e anche i rumori provenienti dall'esterno si andavano attutendo. Era come se sullo schermo venisse proiettato al rallentatore lo spezzone di un film. Alla fine anche il corpo cede, e si cade a terra senza controllo. Un piccolo barlume di coscienza tenta ancora di opporsi al vuoto nero e minaccioso, ma poi deve cedere. In senso buddistico si tratterebbe di una condizione invidiabile, ma se capita all'improvviso e ci coglie impreparati lascia spazio a molte paure.

In questa situazione di <<nulla>>, che solo occasionaImente viene illuminata da una piccola luce, da una scintilla di colore bianco e rosso, si sente vagamente che I'intera elettricità presente nel cervello viene esposta ad una specie di <<corto circuito>>. Trascorsa circa una mezz'ora, inizia un prudente e graduale risveglio. Dapprima si percepiscono nuovamente i suoni, poi si costruisce, come in una lenta e magica proiezione tutto il film della realtà, un pezzo dopo l'altro, metro quadrato per metro quadrato, come in un puzzle, e si inizia ad avvertire quanto sia profondo il cambiamento a livello energetico che si è verificato tanto nella testa quanto nel corpo. È come se al nostro interno tutto venisse invertito. Tutti i percorsi energetici, i problemi e i nodi nevrotici hanno perduto la loro tormentosa tensione, e catene di pensieri che sembravano prima incomunicabili sono entrate in collegamento tra loro.

È come se fosse avvenuto un immenso slittamento tettonico. I concetti abituali, invecchiati, sperimentati e consolidati, che si erano formati all'interno, sembravano essersi sciolti a causa di questa violenta tortura. Si è verificato una specie di lavaggio del cervello, che non sarebbe successo in questa forma radicale mediante il normale lavoro della coscienza. II mondo esterno ci appare estremamente piccolo, lontano e poco significativo. Vecchi concetti irnportanti si trasformano in un ridicolo nulla. È come se ci si svegliasse da un sogno in un altro, senza però avere propriamente niente a che fare con alcuno dei due - come se ci si trovasse in un corpo che non ci appartiene, in un mondo di sogno che ci pare più estraneo della galassia più lontana.

In tutto questo non manca un certo aspetto comico. All'improvviso uno scopre di nuovo di avere un paio di gambe, e si sforza di ricordare come si usano. Si parla in modo meccanico (piuttosto confuso), per ristabilire un qualche contatto con questo mondo che si sta riformando, e ci si meraviglia di vedere accanto a noi dei volti preoccupati. Ancora dopo giorni occorre concentrarsi per ricordare come funzionano le vicende quotidiane più normali.
Bardo Illustr. by M. LohmannIl Bardo nero
(Hypnos opposta a Venere)
Tuttavia, indipendentemete da questi effetti collaterali, è veramente un mondo molto diverso quello in cui ora ci risvegliamo. Senza saperlo ancora concretizzare, si avverte con chiarezza, che è avvenuto un ampliamento positivo della coscienza stessa. Che piaccia o no, si è diventati un altro. Processi decisionali interni lenti e faticosi sono stati abbreviati con un salto nel tempo. Le risposte che attendevano latenti nell'inconscio alla mancanza di alternative delle vie del pensiero e delle iniziative sono emerse alla luce della consapevolezza ed offrono soluzioni nel senso di un ampliamento della coscienza. Sogni accantonati si realizzano, quelli che hanno condotto una ostinata vita autonoma, in maniera profondamente controcorrente nei confronti del nostro essere consapevole. In qualche rnodo Chirone ha sostituito ciò che stava sopra con ciò che era sotto, o per lo meno li ha messi in una relazione del tutto diversa dal solito.

Che tutto ciò abbia spesso come conseguenza anche delle sincronicità esoteriche, è uno dei molti piccoli miracoli, con i quali di continuo ci incanta il magico gioco degli astri, e che noi, con le nostre capacità di rappresentazione legate ai concetti di spazio e di tempo, riusciamo a spiegare soltanto a fatica (anche se esistono ormai a tale scopo numerosi modelli di spiegazione scientifica). Chi non conosce i blackouts tipici di Chirone li può forse in primo luogo paragonare ad uno stato di narcosi, tenendo presente che nella narcosi manca lo stadio preliminare di una escalation di estraniamento che dura giorni e settimane, come pure manca il successivo rinnovamento dello spirito. Che Chirone determini situazioni reali è dimostrato dal fatto che Thomas ed io viviamo insieme in Irlanda ormai da cinque anni (1997 quindici anni), e che non abbiamo ancora rimpianto neppure per un minuto la decisione presa nel giro di due ore sotto l'influsso di Chirone opposto a Venere.

È chiaro che non tutti reagiscono in maniera così intensa e drammatica agli influssi di Chirone, come io ho qui cercato di raccontare fedelmente. Molti precisi transiti di Chirone si svolgono anche - a noi consciamente non accessibili - durante le nostre fasi di sonno. Ma i fenomeni di estraniamento da sè e di rinnovamento determinati da Chirone ciascuno di noi dovrebbe essere in grado di riscontrarli su di sè, a patto di munirsi delle relative effemeridi.

Diventato ormai particoIarmente attento e sensibile agli influssi di Chirone, ho riscontrato delle esperienze analoghe in alcuni miei amici, e anche Zane B. Stein in America col suo gruppo di lavoro ed in modo del tutto indipendente da noi è arrivato ad analoghe conclusioni (estraniamento da sè, senso di relatività del tempo, blackout, aritmia, rifiuto dei legami, fasi di sviluppo, presa di distanza, perdita dell'orientamento, ecc.).

Sembra quasi che Chirone arrivi nel nostro sistema solare da un mondo del tutto diverso, tuttavia è adatto alla posizione intermedia tra Saturno e Urano, in quanto ci strappa con violenza dalla vecchia verità e dai nostri blocchi interiori, ci attira in una zona vuota e alla fine ci mette su un cammino della vita del tutto nuovo. È difficile attribuire ad un qualche specifico segno zodiacale una tale energia, ma dal momento che mi pare vicino al rinnovamento uraniano e il suo modo di procedere non è affatto abituale, lo metterei vicino al tema di Urano e dell'Acquario. Come Urano sembra personificare principi di salti evolutivi, e si comporta come una specie di ascensore consapevole, un interruttore di contatti, una narcosi curativa, o come la leva inn una chiusa. Per ampliare il concetto già fissato da Stein di <<Maverick>> (solitario) vi metterei a fianco le parole-chiave di <<trasformatore della verità>>, <<filmcutter>> o anche (particolarmente nel senso suggerito dalla psicologia del profondo) di <<invertitore di corrente>>.
 

REGRESSIONI IN DIMENSIONI ARCAICHE
- Ulteriori osservazioni sui transiti di Chirone (1985, 1986, 1989)

Nel luglio del 1985 ci eravamo trasferiti in Irlanda per approfondire i nostri studi di astrologia, e, tutto preso dai lavori di restauro della casa e deI giardino, ed anche dalla costituzione di un vasto archivio di dati (Taeger-Archives), avevo perso di vista i movimenti di Chirone. Occorre notare peraltro che del nostro piccolo gruppo (Ulla Janascheck, Thomas Siegfried, Michael Lohmann, Hans-H. Taeger) di allora, composto di sole tre persone, ciascuno aveva nel proprio oroscopo radicale una congiunzione Chirone - Luna e potemmo constatare insieme che non avevamo nostalgia della nostra patria, non sentivamo il desiderio di tornare in Germania, ed eravamo riusciti ad interrompere senza fatica ogni contatto con il passato, e qui, sui confini nordoccidentali dell'Europa, ci sentivamo benissimo come <<outsiders>>.

E allora successe di nuovo! Stavo seduto con degli amici prendendo il caffè, ascoltavamo musica facendo progetti di ogni genere. All'improvviso tutto all'intorno perse i netti contorni, e per quanto io tentassi di concentrarmi e di resistere, la profondita più lontana dello spazio circostante iniziò a trasformarsi in un nulla luminoso di colore bianco-latte, che andava avvicinandosi sempre di più e a poco a poco riempiva di luce l'intero film della realtà. Corsi all'aria aperta, raccomandandomi mentre cercavo di controllare subito le effemeridi, per spiegarmi perchè quel transito determinasse strani effetti.

Quel nulla bianco mostrava di essere molto più forte di quanto non fosse la mia volontà. Poichè minacciavo di svenire, mi fecero sedere su una sedia. Mi scusai ancora, raccomandando di non preoccuparsi per me, mi accorsi che il polso batteva sempre più rapido, e mi affidai al mio destino, finchè anche i rumori esterni cessarono, i miei amici ed infine anch'io, con la mia sedia, precipitai in un vuoto bianco infinito e profondo, rna anche gradevole, contro il quale la mia trascurabile forza di volontà e il mio diritto di restare cosciente non riuscivano ad imporsi.
Bardo Illustr. by M. LohmannIl Bardo bianco
(Hypnos congionto Urano)
Mi sembrava di essere rimasto in questo stato per un'eternità! Andava espandendosi una situazione di profondo rilassamento -     unita a sentimenti di estatica liberazione e di grande felicità. In modo del tutto diverso dalla nera perdita di coscienza avvenuta in India: ora si trattava di una gradevole interruzione del film della mia vita, e non provai certo una gran gioia quando la vecchia realtà, prima come un frastuono di voci inizialmente indistinto ma poi sempre più chiaro, tornò a manifestarsi. I miei amici mi dissero che ero crollato sul tavoIo per circa 30 minuti, scivolando in un lontano Nirvana.

Avevano cercato invano nelle normali effemeridi un qualche transito essato, ma a qualcuno vennero in mente quelle di Chirone. Così trovammo che, preciso al minuto, Chirone di transito in Gemelli era esattamente congiunto al mio Urano radicale in Casa ottava. Con maestosa lentezza la realtà esterna andava ricostruendosi, ed io riemersi dalla mia dimensione senza tempo tornando rinnovato nel mondo.

Per il percorso retrogrado di Chirone questo transito si ripetè nella prirnavera del 1986, senza però determinare alcun effetto drammatico di dissolvimento della realtà, oltre ad una indicibile stanchezza e a qualche piccola alterazione del ritmo cardiaco. Temo di avere trascorso dormendo, nel senso letterale del termine, la seconda regressione nel vuoto bianco. Che peccato perdere una simile occasione!

Nella seconda metà di giugno del 1989 ebbe inizio una fase del tutto diversa, in cui riuscii a sperimentare un nuovo aspetto di Chirone. Nel frattempo Chirone era passato nel segno del Cancro e si avvicinava alla congiunzione col mio Saturno radicale in nona Casa. Già a partire dal maggio 1989 (Chirone quadrato al Nettuno radicale) avevo di nuovo provato forti sensazioni di estraniamento da me stesso, che ormai conoscevo molto bene dopo l'esperienza del mio viaggio in India. Provavo una certa malinconia, mancanza di volontà, un terribile bisogno di dormire, ero trasognato di giorno, non avevo voglia di nulla, mi sentivo apatico o anche, per esprimermi in termini banali, indicibilmente pigro, la vista mi si era provvisoriamente abbassata, e non riuscivo a lasciare il lelto. La più insignificante attività esterna mi costava una eccezionale fatica, così la affrontavo solo quando strettamente necessario e riuscivo a trascorrere anche più di 24 ore a letto, con crescente soddisfazione, passando da un sonno profondo all'altro. Ero affascinato da una vita di sogno, straordinariamente bizzarra e avventurosa, che mi teneva completamente prigioniero.

Anche se avrei certo dovuto averlo già imparato, attribuii questa fase non al quadrato tra Chirone e Nettuno, ma piuttosto a una generale situazione di stanchezza primaverile. Iniziai però subito a consultare le effemeridi non appena la situazione peggiorò (Chirone si avvicinava al mio Saturno natale) e cominciai ad avere fenomeni di sonnambulismo, ritrovandomi al risveglio, invece che nel letto, seduto su qualche poltrona di casa. Nell'infanzia e prima giovinezza avevo già vissuto momenti di occasionale sonnambulismo, ma negli ultimi vent'anni non si erano mai ripetuti.

È vero che non ci sarebbe nulla da obiettare al fatto di dormire seduti, però la cosa poteva rivelarsi più pericolosa di quanto sembrasse in quanto il risveglio spesso era decisamente doloroso dal momento che cadevo dal mio sedile o dal letto bruscamente sul pavimento, urtando col capo gli angoli del tavolo o le pareti. In altri termini, c'era il grosso pericolo di ferirsi! Inoltre avevo I'abitudine, in stato di sonnambulismo, di andarmi a prendere qualcosa da bere, o di accendermi una sigaretta, lasciando poi cadere il tutto sul pavimento. Così nella zona dove ero stato seduto c'erano molti segni di bruciature, ed inoltre (e questo poteva rappresentare la salvezza) i tappeti sul pavimento erano sempre umidi.

Verso la metà di luglio, con l'esatta congiunzione di Chirone e Saturno, Ia situazione peggiorò e mi capitava di cadere all'improvviso - in qualsiasi circostanza - in un sonno profondo, con effetti spiacevoli. Avevo soprattutto paura che mi potesse succedere mentre ero alla guida. Questi improvvisi attacchi di sonno si accompagnavano con la totale perdita di controllo dei muscoli, ed avevano gli stessi effetti di una paralisi totale. L'attività di sogno si intensificava, tanto che non ero più in grado di distinguere tra sogno e realtà, oppure i film dell'uno e dell'altra si mescolavano. Così ad esempio vidi da sveglio un transatlantico attraversare la mia stanza, o degli amici defunti sostare presso il mio letto, o mi pareva di essere, seduto sulla mia sedia, in un affollato crocevia di New York, ecc. L'unico aiuto che mi salvava, nella mia comprensibile paura, dal rischio di uscirne pazzo, era la consapevolezza della limitata durata (poche settimane) di queste manifestazioni legate al transito di Chirone.

La medicina indica simili stadi di coscienza come <<narcolessia>> o <<paralisi da sonno>>. Dal momento che però non è riuscita a chiarirne le cause ed anzi si limita a suggerire di usare degli eccitanti per superare la tendenza a dormire, non potevo aspettarmi da essa alcun aiuto. Finimmo col sostituire le sedie di casa con delle poltrone, in modo da rendere impossibile una caduta laterale. Il mio amico cominciò ad abituarsi al fatto di sentirmi conversare a casa con delle persone immaginarie, e passò alcune notti insonni ad impedirmi di prendere in mano dei bicchieri o delle sigarette, con il rischio di mandare a fuoco la casa. Per quanto io personalmente mi sentissi benissimo, fu quello un periodo piuttosto movimentato, che si prolungò per circa 10 settimane.

<<Torna normale!>> cercai di chiarirmi il contrasto interiore tra Chirone, che trascende lo spazio e il tempo, e Saturno, che invece lo definisce. Naturalmente qui si scontravano due forze antagoniste, e ci si sarebbe in ogni modo dovuti aspettare un periodo problematico. Chirone, nel suo tentativo di provocare una situazione di vuoto, si scontra con colui che regola il <<film della vita>>, il principale simbolo della realtà: Saturno. Ogni caduta nel sonno profondo viene combattuta da Saturno e dal senso del dovere nei confronti della realtà a lui riconducibile ad esempio con il fatto di alzarsi durante il sonno e di opporsi alla caduta nello stato di nirvana ad esempio con gesti simbolici quali bere, fumare oppure sedersi su di una sedia. D'altro canto Chirone non riesce a mantenere a lungo una situazione di vuoto sonno profondo, bensì soltanto a raggiungere - per così dire, bloccato a metà strada da Saturno - il livello personale dei sogni, che si consolida così in fretta, da diventare una cosa sola con la realtà esterna, come un film impressionato due volte. Con iI costituirsi di questa inconsueta sfera di esperienze la coscienza viene trattenuta dal precipitare in un nulla profondo. Indubbiamente si tratta di un rneccanismo molto intelligente!
Bardo Illustr. by M. LohmannCaos del sogno
(Hypnos quadrato Nettuno)
Anche il duro risveglio (cadere dal letto o dalla sedia, ecc.) lo interpreterei senz'altro come un rude ed astuto ammonimento di Saturno nei confronti della realtà ordinata con criteri terreni e Karmici.

A questo punto sorge spontanea la domanda se non sarebbe opportuno condurre una ricerca, prendendo in esame i grafici natali di pazienti narcolettici, ed esaminare gli aspetti tra Chirone e Saturno. A causa della relativa lentezza di entrambi i pianeti sarebbero sufficienti le semplici date di nascita, senza indicazione dell'ora e del luogo, per arrivare a delle conclusioni. Rivolgo quindi una sentita preghiera a medici, psicologi, psichiatri e neurologi, affinchè mi facciano pervenire il materiale necessario. Sono anche di interesse i dati di pazienti che hanno sofferto di fenomeni narcolettici solo per un breve periodo, di pochi mesi (effetto del transito). In tal caso diventa importante conoscere la data approssi- mativa dell'attacco. L'indirizzo dell'autore è riportato in calce).

CHIRONE, ALIAS HYPNOS, ALIAS BARDO, ALIAS THANATOS, ALIAS MORPHEUS

NeI frattempo le mie ulteriori esperienze empiriche e una attenta riflessione sulla natura dell'energia di Chirone mi hanno portato a nuove conclusioni, che mettono le qualità di Chirone in una luce più opportuna, lo definiscono tanto mitologicamente quanto anche nella sua funzione energetica in maniera più chiara e spiegano anche perchè sia così difficile da classificare nell'ordinamento zodiacale come <<solitario>> e <<cometa>'. Oggi posso dire che lo considero il rappresentante di una dimensione cosmobiologica o mitologica riferibile storicamente al tempo precedente lo sviluppo dello zodiaco e la scoperta dei pianeti (da Urano a Nettuno, Saturno, Giove, ecc.). Quindi si sottrae agli abituali concetti astrologici, e ne annulla la validità.

Chirone è probabilmente qualcosa di simile ad un fossile di pietra che emette delle radiazioni e le indirizza verso di noi dal tempo antichissimo del Caos primigenio dell'universo, e tutti i principi ordinatori che sono nati dopo, come la gerarchia dello zodiaco e dei pianeti (almeno per la durata dei suoi transiti) vengono da lui bloccati nella loro funzione.

Per capire meglio questa affermazione, dobbiamo prendere in esame i documenti più antichi su cosmogonia e teogonia del mondo occidentale (cioè le dottrine relative alla nascita del mondo e degli dei). Esse risalgono all'antico poeta e filosofo Esiodo, vissuto intorno all'800 a.C. in Beozia. La <<Teogonia>> di Esiodo, consta di oltre 1000 versi, suddivisi in tre parti:

a) età arcaica e cosmogenesi dell'universo
b) dominio e stirpe di Cronos-Saturno
c) la stirpe degli Olimpici.

Per riassumere in forma sintetica, dirò che in Esiodo si trova all'inizio di tutte le cose il Caos, dal quale sono nate Gea, la terra (secondo la mia interpretazione, il fango originario), così come Erebo (l'oscurità sotterranea) e Nyx (il buio terreno). Come figli di Nyx sono stati Hypnos e Thanatos (sonno e morte), mentre da Erebo la <<pura luce celeste>> (elemento etere) e Hemera, la luce del giorno. Gea genera Urano, il cielo, corne anche le montagne e il Ponto, l'infinito mare salato (oceano originario), con Urano al centro del cosiddetto <<vecchio mondo degli dei>>. Solo più tardi derivano, dalle nozze di Urano e Gea (cielo e terra) gli dei Titani e quelli dei pianeti, con Crono-Saturno al vertice, che più tardi con la sua sposa Rea (Luna) vince il dominio di Urano, lo evira e fonda il cosiddetto <<mondo medio degli dei>>. Solo dopo la deposizione di Crono-Saturno da parte di suo figlio Zeus-Giove si forma l'ordine più recente degli dei, che costituisce la base della nostra attuale astromitologia, e della derivata astro-psicologia.

I due fratelli gemelli nati dalla prima fase della creazione (uraniana), Hypnos (lat. somnus) e Thanatos (lat. mors) sono stati per lo più rappresentati dagli artisti come giovani alati.

II dio bianco Hypnos porta delle ali alle tempie e tiene tra le mani un fiore di papavero e una cornucopia dalla quale versa il sonno. Il nero Thanatos è fornito di ali alle spalle e tiene in mano una fiaccola abbassata (morte dell'energia vitale). Loro accompagnatore è Morpheus, figlio di Hypnos, mitologicamente più recente.
Bardo Illustr. by M. LohmannLo scontro delle realtà
(Hypnos congiunto a Saturno)
A questo punto è importante stabilire con chiarezza che l'essere energetico del bianco Hypnos e del nero Thanatos circoscrive una condizione originaria di coscienza senza sogni, all'incirca come rappresentato nelle concezioni buddistiche del Nirvana, o nei quattro stati di meditazione senza forma del dio hindu creatore del mondo Brahma. Solo dopo un cauto risveglio della consapevolezza da queste fasi arcaiche di sonno profondo (a livello di cosmogenesi, si tratta del passaggio dal vecchio al nuovo mondo degli dei) si determina la <<veridicità>> dei sogni oggettivi di Morpheus che in corrispondenza alla profondità del risveglio rivelano un carattere archetipico o personale. (La psicologia del sonno ne parla come del passaggio dalla fase Non-REM alla fase REM. I livelli non-REM comprendono per lo più da 4 a 5 fasi di sonno profondo, che sono misurabili mediante caratteristiche curve cerebrali. Se si viene svegliati nel corso di una fase non-REM, per lo più non si riesce a ricordare alcun specifico sogno. Soltanto in occasione delle fasi REM (= Rapid Eye Movement), quando i globi oculari si rnuovono vivacemente dietro le palpebre chiuse, si svolge la vita propria del sogno.

In base alle mie esperienze sui transiti di Chirone, che mi hanno fatto conoscere la situazione della nera assenza di sogni, con l'opposizione di Chirone a Venere (perdita di conoscenza simile alla morte, propria di Thanatos) come anche quella del vuoto bianco, senza sogni, con la congiunzione di Chirone ad Urano (Hypnos), nonchè una mescolanza di sogno e realtà con la congiunzione di Urano e Saturno (situazioni narcolettiche di Morpheus), mi sono convinto, con assoluta certezza, che il centauro Chirone, figlio di Crono-Saturno, appartenente - dal punto di vista teogenetico -   all'ordine più recente degli dei, dell'era Zeus-Giove, non ha assolutamente nulla a che fare con la cometa scoperta da Kowal nel 1977. In base agli effetti che determina esso appartiene, senza ombra di dubbio, al primo gruppo teoenergetico delle creature di Nyx, del sonno profondo, morte e sogno, degli stadi intermedi di morte e rinascita, tra i quali occorre includere il ritmo quotidiano del sanno, come <<piccola morte>>.

In relazione al suo triplice carattere, che si rispecchia nei tre diversi nomi di divinità, appare difficile fare una scelta. Poichè il nome di Thanatos (morte) nel pensiero occidentale corrisponde a qualcosa di definitivo, e richiama pensieri tristi, e poichè Morpheus (Sogno) mi sembrava un termine troppo debole per esprimere efficacemente la piena potenzialità di questo piccolo pianeta, proporrei di ribattezzare Chirone col nome di <<Hypnos>>, intendendo come Hypnos il sonno profondo e ristoratore, che penetra fino nelle zone dell'essere archetipico. Dimensioni che si trovano al di là del tempo, dello spazio, e della coscienza individuale.

Se il nome <<Bardo>> non appartenesse ad una cultura molto diversa, e non venisse quindi ad interrompere la catena dei nomi dei pianeti di derivazione greco-romana, esso sarebbe l'appellativo più appropriato. Bardo deriva dal mondo tibetano e significa tanto <<condizione intermedia>> tra una forma dell'essere e un'altra  -
inteso in senso latto, tutto è <<Bardo>>, poichè nel Buddismo solo l'esperienza e la sosta nel vuoto ( = chiara luce abbagliante originaria, dell'elemento etere) viene riconosciuta come una specie di situazione finale (buddità). In un senso più concreto si intendono con <<Bardo>> le mutevoli archetipiche ed arcaiche condizioni di coscienza tra la morte e la rinascita, ma anche tra il sonno e il risveglio, come vengono descritte nel <<Libro dei morti>> tibetano.
Seguendo le indicazioni di una psicologia esoterica molto sottile, sulla quale non è possibile dilungarsi in questa sede, le diverse forme di coscienza, sensi, e gli elementi acqua, terra, fuoco, aria e spazio, accompagnate da particolari esperienze di luce, si fondono l'una con l'altra, e introducono il processo di morte e divenire, in cui lo spirito si trasforma dapprima in un vuoto di luce di un bianca accecante e luminoso (sfera di Hypnos), poi in un vuoto di luce giallo-rosso-dorato (indicato come <<intensificazione rossa>>, una nera perdita di coscienza (<<nero quasiraggiungimento>>, sfera di influenze di Thanatos) e si ritrova alla fine in un equilibrio meditativo della <<chiara luce originaria>> (<<vuoto totale>>, archetipo etere-Urano). Se su questo piano non avviene una fusione, il corpo-spirito corre il rischio di lasciarsi andare ad immagini ingannevoli dei nuovi elementi che si vanno formando, e di cercarsi, in relazione alle tendenze del proprio Karma, una rinascita nei mondi delle apparenze, semplici o elaborate (mondi sognati, maya, sfera di influenze di Morpheus).
Bardo Illustr. by M. LohmannHypnos e Thanatos,figli di Nyx,
nell'antica cosmogenesi dell'essere
L'obiettivo più alto della meditazione indo-tibetana è appunto questo: mediante yoga del sogno, raggiungimento di completa pace dello spirito (Mahamudra), esercizi di vuoto, lavoro con gli elementi interiori e mandala della divinità, esercizi di raffigurazione sessuale, creazione di opporrtune onde interne di luci e di suoni, ecc. preparare lo spirito al grande processo di morte (la morte fisica) mediante esercitazioni nel piccoIo processo di morte del ritmo quotidiano di sonno e veglia, abituarlo a procedure di regressione, considerando l'unione con la <<chiara luce originaria>> come la più alta verità e la meta della saggezza del buddismo tantrico, al fine di evitare la caduta in forme inferiori di rinascita.

In relazione alle mie esperienze con Hypnos, alias Chirone, alias Bardo, alias Thanatos, alias Morpheus, che non sono state determinate da esercizi di meditazione, posso affermare due principi:
1. - una parziale verifica della dottrina di Bardo della psicologia del profondo indo-tibetana (esperienza spontanea del vuoto nero e bianco) e
2. - la possibilità per chi pratica il buddismo, il taoismo o semplicemente per chi cerca, di calcolare i momenti più opportuni per un più facile accesso alle varie esperienze (esercizi) di vuoto.

Per esperimenti più approfonditi si prestano naturalmente in primo luogo i transiti di Hypnos su posizioni planetarie dell'oroscopo radix, tanto più che, grazie all'avvicinarsi relativamente lento di Hypnos (prevalentemente nel caso di congiunzioni o opposizioni) può verificarsi un accordo organico (ad es. isolamento precedente e estraniamento samsarico) che intensifica e sostiene la profondità dell'esperienza.

Chi è impaziente può naturalmente anche tentare di arrivare a tali esperienze usufruendo dei transiti veloci (come quelli di Luna, Sole, Mercurio, Venere) sul proprio Hypnos natale. Consiglierei una certa prudenza a chi fa esperienze d'ordine psichedelico, in quanto la situazione del <<vuoto nero>> nell'intensificazione psichedelica può collegarsi senz'altro con grandi paure (perdita dell'Io). Ciò vale anche per le personalità psichicamente deboli. In ogni modo si dovrebbe compiere uno studio delle basi della filosofia e psicologia buddiste (soprattutto Mahayana, Tantrayana e Zen), anche soltanto per poter correttamente valutare la portata di simili livelli di esperienza.

Le mie personali verifiche, con solo quattro effetti di Hypnos, sono troppo poche per poter predire quale dei quattro effetti di Hypnos, che fino ad ora ho sperimentato, e con quale energia planetaria dell'oroscopo radicale, è arrivato a provocare tali esperienze di vuoto o di sogno. Ritengo senz'altro ipotizzabile che in occasione dei transiti di Hypnos possano verificarsi le esperienze del vuoto di luce rosso-dorata (ad es. in relazione al Sole, Giove o Marte) o persino della stessa <<chiara luce originaria>> (ad es. in collegamento con Nettuno). Ed allora invito caldamente i lettori a scambiare con me le personali esperienze (anche se diverse dalle mie).

È chiaro che non tutti sono così sensibili ai transiti di Hypnos come posso esserlo io in base alla congiunzione Luna-Nettuno-Hypnos in dodicesima Casa. Tuttavia altri potranno avere reazioni ancora più forti (ad es. sonnambuli, narcolettici, psicotici o soggetti a fenomeni medianici) e patire gli effetti di Hypnos in quanto incapaci di utilizzare positivamente le sue qualità curative e di conoscenza, poichè una poco ampia visione del mondo non lascia spazio ad un simile <<diverso>>. Alcuni sentono gli effetti di Hypnos semplicemente come profonda stanchezza, tendenza al sogno ad occhi aperti, difficoltà di concentrazione o manifestazione di deboli allucinazioni.

Ogni tipo di esperienza è di grande interesse per lo studio di Hypnos, a condizione che sia accompagnata da dati precisi. È necessario quindi in ogni eventuale comunicazione allegare i dati di nascita completi e precisare il giorno e possibilmente anche l'ora dell'effetto di Hypnos a cui si fa riferimento.

Occorre anche ricordare che, a causa del ridotto periodo astronomico di osservazione di Hypnos e della sua orbita eccentrica, non tutte le effemeridi disponibili concordano perfettamente tra loro. Nella bibliografia ne vengono indicate due tra le più recenti. Personalmente ho utilizzato i calcoli dell'Astro-Brain-Computer-Service, dove i dati di Chirone sono calcolati da James Neely.
 
 
Samantabdhra Buddha Yab/Yum

BIBLIOGRAFIA

updated July 99
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