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Hans-Hinrich Taeger
<< La mia libertà consiste
proprio nel muovermi in uno spazio limitato, che mi sono scelto io stesso
per ognuno dei miei progetti. Vado ancora oltre: la mia libertà
diventa più grande ed ampia, quanto più io restringo il mio
campo di azione e quanti più ostacoli vi costruisco all'intorno.
Chi mi sottrae un ostacolo, mi sattrae una forza. Quante più costrizioni
si affrontano, tanto più ci si libera dalle catene che legano lo
spirito.>>
Igor Stravinky in <<Poetica musicale>>
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PREMESSA
Quanti principi contraddittori, con funzione di limite e allo stesso tempo di stimolo alla creatività, si scontrano nel rapporto Vesta-Sole (ma anche in quello Vesta-Marte e Vesta-Giove)! L'elemento terrestre analitico - critico, che frena la crescita e ritarda il tempo, urta contro I'elemento fuoco, che spinge con forza irruente e irrefrenabile verso il proprio sviluppo, paralizzando e canalizzando - mediante una rete sempre più fitta di ritrattazioni, di verifiche e di messe in dubbio - ciò che secondo la propria tendenza vorrebbe accentrarsi, espandersi ed ampliarsi. Una minuscola roccia, un pidocchio tra i capelli, un virus del sistema, si scontra su un piano paritetico con il gigante, il <<centro del mondo>>, il sole onipotente. Una <<grottesca>> recita cosmica, di esito incerto. Saggio colui che accelera una fusione, tragicomico invece chi sovrappone il proprio tema solare, la propria mascolinità, la propria tendenza verso l'individualità, quasi in modo violento alle intenzioni di virtu, coscienza ed oggettività di Vesta, chi tenta di escludersi dal proprio campo di coscienza attraverso continui sforzi!
Vesta e la mascolinità
Questo duello si rispecchia p.e. nella vita e nell'opera del poeta francese Henry de Montherlant (congiunzione Sole-Vesta in Toro), il quale non si cimentava solamente (in contrapposizione diretta) come torero (cfr. anche il tema della corrida nell'opera di Picasso) ma pure in tutte le discipline sportive maschili, miranti all'irrobustimento del fisico. Tutta la sua opera consiste in una glorificazione unica della mascolinità, di un individualismo esasperato, di sessualismo e chauvinismo, di una degradazione della femminilità (Vesta) e in una trasformazione di Vesta, che di per sé tende ad una dimensione neutra, in ideali maschili eroici e di un'etica estremizzata. II suo suicidio può essere interpretato come rassegnazione nei confronti di questa lotta interna senza speranza.
Accenni a ruoli maschili esagerati (caduta di Vesta) sono anche riscontrabili in Picasso (opposizione Sole-Vesta) o in figure di culto sessuale dell'ambiente dello spettacolo come Tom Jones (congiunzione in Gemelli), Ramon Navarro (congiunzione in Acquario), Humphrey Bogart (congiunzione in Acquario), Roger Vadim (congiunzione in Acquario) o Gregory Peck (opposizione Bilancia-Ariete). Anche tendenze bi - oppure omosessuali, vissute con difficoltà, possono scaturire dalla figura maschile, messa criticamente in discussione da Vesta (Jim Morrison, Ramon Navarro).
Vesta negli oroscopi degli artisti
Soluzioni dal tema Vesta-Sole attraverso un percorso artistico sono relativamente rare, in quanto i processi di individuazione artistica (Sole) e quelli di spersonalizzazione di tipo vestalico si ostacolano a vicenda. Quando malgrado ciò troviamo comunque simili tentativi coraggiosi, come in Pablo Picasso e Igor Strawinsky (congiunzione Sole-Vesta in Gemelli) si nota però che entrambi gli artisti - che peraltro erano anche amici nell'ambito privato - hanno vissuto una evoluzione verso l'astratto, e d'altro canto non hanno praticamente trovato uno stile proprio. Al contrario essi hanno intensamente seguito una infinità di indirizzi di stile contrastanti tra di loro, nei quali hanno mostrato di saper operare in modo anche virtuoso, senza però decidersi per uno stile specifico: quindi la loro opera complessiva si dissolve in personalità singole, in fasi e tendenze non omogenee, dalle quali traspare il principio di Vesta della dispersione. La famosa affermazione di Picasso: <<Non cerco bensì trovo>> dimostra che egli aveva buon fiuto in merito allo spirito e alla moda dei tempi, tanto da poter essere presente in tutte le tendenze moderne, vale a dire nel classicismo, nel simbolismo, nello stile ornamentale (Jugendstil), nel surrealismo, nel fauvismo ed anche nell'arte astratta. Qualcosa di originale (Sole) è stato da lui creato però solamente nel cubismo, sviluppato insieme a George Braque (congiunzione Vesta-Mercurio) verso il 1908. Ma contrariamente a Braque, che rimase fedele a questo stile, perfezionandolo, Picasso presto si orientava verso altri indirizzi: non era per lui un problema, nella sua nevrosi creativa, dipingere in un unico giorno tre quadri secondo tradizioni completamente diverse, dissolvendosi così in personalità parziali.<<L'unica cosa di cui Picasso non è capace, è di realizzare un Picasso che sia di Picasso>> (Maurice de Vlaminck). Considerandosi un oggetto della <<scienza dell'uomo>> egli considerava l'intera sua opera creativa - e questa è una caratteristica comune di tutte le persone segnate dall'aspetto Vesta-Sole - come una forma di precisa autobiografia. Infatti egli siglava i suoi quadri con date ed ore del giorno ecc. per fornire ai futuri studiosi di Picasso del materiale a dimostrazione della propria creatività nel tempo e nello spazio. Un oggetto di studio molto interessante anche per gli astrologi!
Soluzioni del tema Vesta-Sole attraverso un percorso artistico sono relativamente rare, in quanto i processi di individuazione artistica (Sole) e quelli di spersonalizzazione di tipo vestalico si ostacolavano a vicenda.
Stravinsky, un uomo capace di esprimersi attraverso tanti e così diversi stili, era in grado di gestire l'aspetto Vesta-Sole del proprio oroscopo in maniera consapevole e positiva, in quanto lo accettava pienamente e senza riserve: <<Un metodo di composizione che non autodefinisce i propri limiti diventa pura fantasia: si perde di fronte all'arbitrio dell'umore, di fronte al culto del disordine>>. Egli riesce con abile equilibrio a riportare sempre alla realtà ogni tentativo di autorappresentazione musicale-euforica e ogni rischio di esagerazione e ad adattarli ai vincoli delle norme generali. <<Per la chiara composizione di un'opera - per la sua cristallizzazione - risulta decisivo che tutti gli elementi dionisiaci che sollecitano l'immaginazione del creatore e che alimentano l'ispirazione possamo essere dominati e infine sottomessi alla legge, prima di aver scatenato in noi la febbre incontrollabile - questo infatti è l'ordine di Apollo>>. È difficile trovare una più precisa definizione del rapporto reciproco tra Vesta e Sole (Apollo). Ai lettori che hanno interessi musicali le opere di Stravinsky sono caldamente raccomandate: esse sono le più adatte a rappresentare un <<quadro sonoro>> di questa configurazione.
Vesta e la sessualità
Il Sole (unitamente a Marte e Giove) non rappresenta soltanto la tendenza verso I'individualità, la libertà, la forza spirituale, l'espansione, l'estroversione o la creatività ma rappresenta anche la parte maschile di energia Kundalini, sessuale o libidica, la cui controparte femminile è riscontrabile nelle energie lunari, nettuniane e plutoniche. Se a questo alterno gioco tra energia maschile e femminile viene incontro I'elemento aereo (Venere, Mercurio, Urano) quale istanza mediatrice e quasi neutrale, allora l'elemento terrestre potrà essere inteso - con Saturno, Terra e Vesta - come una componente ritardatrice di spazio e tempo, che impedisce che il flusso libidico si consumi in modo incontrollato in una attività selvaggia e caotica, o che si dissolva nell'illuminazione del <<nulla>>, la dimensione, liberata da karma e dalla manifestazione, del cosiddetto Nirvana. Da questa prospettiva fortemente semplificata, Vesta (unitamente a Saturno e alla Terra) può essere considerata come freno alla libido (oppure come ritardatrice dell'illuminazione) e blocco del karma in senso positivo, e nello stesso tempo anche consapevole e rispettosa della libido. Valutando le sofferenze e le implicazioni karmatiche che potrebbero risultare da uno sfogo violento e impulsivo della sessualità (in modo particolare se si è consapevoli della vera potenza esoterica della realtà tantrica) la funzione di Vesta apparentemente ostile al sesso si trasforma effettivamente in un ruolo simile a quello del sacerdote (o sacerdotessa) severo, che dà il proprio assenso ad un libero manifestarsi della unione libidica soltanto quando l'unione tantrica può essere vissuta e consapevolmente perfezionata nell'incanto mistico di un'estasi del tutto ego-trascendente.
Dal momento che nell'ambiente della nostra cultura occidentale non possiamo disporre di quasi nessuna conoscenza di tipo tantrico ed i vuoti precetti morali delle religioni ebraico-orientali perdono la loro influenza, si è affermata una forma di sessualità in funzione del piacere che nella osservanza di principi morali stabiliti dalla Chiesa ha portato ad un nuovo senso di <<libertà>>. Si tratta certamente di un principio positivo ed importante. Tuttavia questa <<libertà>> viene vissuta con una certa freddezza ed è in continuo aumento il numero delle persone che si rivolgono alla droga perché, ormai annoiate, desiserano provare esperienze più forti. La sessualità costituisce sempre meno un interesse primario ed oggi ci troviamo di fronte a tante nevrosi di tipo sessuale come gli uomini del Medioevo (e soprattutto ad un aumento dei casi di impotenza). A dispetto delle nuove libertà e della vita in comunità sempre più popolose come quelle delle grandi città l'uomo è oggi più isolato e solo che mai e si trova sul punto di rivolgersi ad un totale meterialismo che ci gela in una profonda insoddisfazione. Noi sperimentiamo il feedback negativo di una libido mal indirizzata, e la nostra ignoranza sulla funzione e potenza che le discipIine esoteriche orientali potrebbero fornire. L'elemento Terra, frainteso nel suo senso esoterico ci sta davanti quindi nella sua variante negativa e ci induce ad irrigidirci, a ridurci ad una mera funzionalità. È comprensibile che noi, dopo migliaia di anni di tabù sessuali legati alla religione, proviamo un fondato timore ad affidarci a <<nuovi>> modelli di riferimento, che derivano anch'essi da ambienti di cultura religiosa. Ma presto o tardi finiremo col non poterci sottrarre a quest'unica via di uscita, e quindi, dopo uno studio ampio ed approfondito delle fonti dell'induismo e del buddismo e del taoismo, riusciremo a sviluppare delle varianti appropriate e adatte ai tempi del Tantrismo e delle sue leggi (cioè delle più alte discipline vestaliche).Noi dobbiamo renderci conto che viviamo tanto in una realtà fisica quanto metafisica, e che entrambe seguono delle precise norme e Ieggi (compreso il paradosso).
Una saggia utilizzazione dela libido interiore presuppone peraltro una esatta comprensione del corpo sottile e del sistema dei Chakra, con attenzione agli influssi astroenergetici, mantrici, magico-sessuali, di tecniche respiratorie e di controllo del cuore.
Fin tanto che non accettiamo queste fondamentali verità e non possiamo integrarle in piena consapevolezza non esisterà mai una sessualità liberatoria, mai un vero orgasmo, mai una completa unione, mai vera gioia di estasi, mai armonia tra Vesta interiore e I'elemento Terra inteso come il Tutto.
Dobbiamo liberarci con decisione del fascino apparente e dell'interpretazione tradizionale dell'elemento Terra ed accettare invece la sua primaria dimensione esoterica ed imparare a rispettarla. Ciò vuol dire (riferito al rapporto Vesta-Sole) che noi mettiamo il nostro potentissimo Sole al servizio dell'illuminazione interiore, correggiamo la sua rigidità e i suoi squilibri, trasmettiamo i suoi compiti sociali ed umani, colleghiamo con il chakra del cuore la sua saggezza e la sua capacità di differenziazione e lo liberiamo da incrostazioni personali, per poter godere del suo splendore sovrapersonale. In realtà si tratta di una configurazione favorevole, in quanto Vesta, con la sua ostinazione, autocritica, disincanto, ed i suoi pressanti segnali di coscienza, lascia al Sole poche possibilità di manifestarsi oltre misura. Cosa è quindi piu opportuno, per riuscire ad arrivare dietro alla facciata di un lo sovrastante e spesso ingombrante, che il seguire il cammino di una analisi della personalità, o della psicanalisi! Ed effettivamente - e di ciò si deve tenere conto come prova significativa a dimostrare l'importanza di Vesta - siamo debitori dell'esistenza della psicoanalisi in tutti i suoi principali indirizzi a personalità fortemente caratterizzate dall'influenza di Vesta.
Vesta e la psicoanalisi
In prima linea troviamo Sigmund Freud con le sue teorie sulla pulsione di morte (Vesta congiunta a Plutone in Toro, con 2° di orbita, nonché Vesta oppposta all'ASC con 5° di orbita), Carl Gustav Jung con la sua dottrina degli archetipi orientati verso la metafisica (Vesta in opposizione al Sole con 3° di orbita), Alfred Adler con i suoi complessi di inferiorità (Vesta congiunta al Sole in Acquario, con 4° di orbita e Vesta opposta al MC con 4'°di orbita), Wilhelm Reich con la teoria dell'impotenza organistica e della <<paura del piacere>>, ed infine Fritz Perls con la sua psicologia individuale e la terapia gestaltica (Vesta congiunta al Sole in Cancro con 2°di orbita). Tutti allievi del teorico della sessualità Sigmund Freud, con un comune interesse rappresentato dalla curiosità accentuata di trovare risposte alla assillante problematica sessuale, provocata da Vesta, oppure - formulando diversamente tale attività - l'accentuazione di Vesta li distingueva come effettivi ricercatori (poiché coinvolti personalmente) e grazie a questa situazione essi si distinguevano dai successivi analisti hollywoodiani, interessati esclusivamente ai vantaggi economici. Dalla generazione più moderna di analisti desideriamo citare gli <<outsider>> come Timothy Leary con la sua terapia sessuale psichedelica (Vesta congiunta a Plutone con 1° di orbita e Vesta congiunta a Marte con 6°di orbita) nonché Richard Alpert con le terapie religioso-meditative, i quali, prima della loro conversione radicale all'esoterismo erano entrambi vicini al pensiero di Freud. Inoltre si può ancora elencare, in questo contesto, lo psichiatra e rappresentante dell'antipsichiatria Ronald D. Laing (Vesta congiunta a Saturno, con 4° di orbita).
Tralasciando per il momento i rapporti Vesta-Plutone, difficili da dominare (Freud, Leary, Alpert - cfr. Vesta-Plutone) si deve sottolineare come l'impulso del pensiero di C.G. Jung relativo alla teoria dei tipi (estroversione ed introversione), il processo di individuazione (io personale, io sociale), dell'inconscio individuale e collettivo, siano giunti sino ai settori della Vesta esoterica (alchimia, astrologia e scienze orientali) della psicologia del profondo buddista (libro della morte tibetano, archetipi Mandala, segreto del fiore dorato), della psicologia comparata, dello yoga, dello sciamanesimo fino ai ragionamenti astratti <<moderni>> (superamento della polarità, fenomeni di sincronicità). Cio per gli accademici di quel tempo rappresentava certamente un grosso risultato ed ha eretto dei ponti di pensiera che servono da ispirazione fino ai tempi nostri. Però il suo ruolo scettico di scienziato nonché il suo orgoglio accademico non gli hanno permesso di superare uno dei tanti ponti. Pur essendo un difensore strenuo ed impegnato della sapienza orientale ed occidentale, egli non risulta però essere diventato né alchimista, né astrologo,né tanto meno tantrico, buddista o taoista praticante. Egli è sempre rimasto iI figlio di un prete svizzero che diffidava della religione del proprio padre e che partendo da questa crisi di coscienza e di visione del mondo ha iniziato - dotato di una buona dose di intuizione (Venere congiunta a Mercurio in Cancro) - ad indagare sulle radici del suo Super-lo, senza peraltro potersi congiungere con queste radici. In una forma di autodifesa egli considerava ciò pericoloso se non addirittura impossible per un occidentale. Qui incontriamo un problema fondamentale per soggetti fortemente segnati da Vesta (se non compensati da una forte accentuazione degli elementi di Acqua): la distanza spersonalizzante rispetto alle conoscenze raggiunte. In questo contesto ci si rende conto che Vesta rappresenta soltanto una metà dell'asse esoterico Vergine-Pesci e che si oppone con accanita ostinazione alla realizzazione risolutiva di Nettuno della integrazione e della ascesa senza timori, del tentativo pratico di una iniziativa coraggiosa, richiedendo invece sempre nuove e più precise assicurazioni e verifiche, per il cui completamento si può facilmente esaurire I'intera vita umana. Con particolare preferenza per le vite di analisti, terapeuti, psicologi, insegnanti, scienziati, filosofi, astrologi od occultisti, la cui funzione viene a priori definita più teorica che pratica. Ciò riscuote nella società consenso e benevolenza ed è da attribuirsi al valore borghese e sociale legato all'elemento Terra di Vesta. Sono soltanto piccole minoranze quelle che non temono <<'autentico>>, e che cercano direttamente e consultano il vero sciamano, il monaco buddista dotato di una formazione culturale tanto teorica quanto pratica, l'astrologo che ha sviluppato conoscenze mistiche ed esoteriche, ecc. II gruppo degli <<autentici>> viene addirittura costretto a vivere in disparte rispetto alla società (si pensi qui ad es. alla Casa XII dei Pesci come <<carcere>>), mentre essi stessi invece sarebbero disposti più che volentieri e con molta dedizione ad offrire a tutti la propria conoscenza-essere.
Quando il noto indologo Heinrich Zimmer pregò C.G. Jung che aveva effettuato un viaggio in India di scrivere la prefazione al suo libro sul santo Shri Ramana Maharishi, questi rispose:
<<Probabilmente avrei dovuto fare visita anch'io a Shri Ramana. Ma io temo che qualora decidessi di fare un nuovo viaggio in India per recuperare quello che non ho fatto prima, mi succederebbe sempre la stessa cosa: non sarei in grado di decidermi ad incontrarlo personalmente, malgrado conosca la unicità e irripetibilità di un uomo così significativo>>.
Ciò non deve essere inteso come un rimprovero nei confronti di un analista legato a Vesta. Nella più vasta cornice della dottrina della reincarnazione l'approccio e il confronto di tipo vestalico di alcuni settori della conoscenza può essere considerato come del tutto positivo e necessario per un favorevole sviluppo di esistenze future. In dimensioni cosmiche un destino terreno equivale ad un minuscolo attimo, che solo se osservato da una distanza uraniana lascia riconoscere senso, profondità e logica di paradosso. Ne deriva la domanda retorica, dove si trovi ora Carl Gustav Jung. In ogni caso egli ha svolto il suo compito (Vesta-Sole) in maniera esemplare e utilizzando appieno la sua capacità spirituale.
A questo punto non si sente forse un lieve suono di campane di chiesa - o si tratta invece del canto lontano di gnostici cristiani?
Il lato in ombra di Vesta
L'analista e terapeuta Fritz Perls, influenzato da W. Reich, sviluppò sulla propria congiunzione Vesta-Sole una specie di terapia umanistica (Gestalt), un'offerta non ortodossa di un gran numero di altre terapie, come l'indagine sui sogni, il lavoro sul corpo, lo psicodramma, la dinamica di gruppo, ecc. per ristabilire la perdita di forma e la perduta unitarietà del nevrotico (come <<autointerruzione>>). Perls definisce quei pazienti con slanci umani (come disponibilità verso il prossimo, benevolenza, ecc.) soffocati, come <<condizionati>> e vede in loro una specie di meccanismo di rimozione. Non è un'affermazione particolarmente originale, se si paragona un simile giudizio con il pensiero dirompente e ben più diversificato di C.G. Jung. In questo contesto però si riconosce un altro aspetto di Vesta, che può manifestarsi come condizionamento umano (complessi di inferiorità) ed anche come freddezza spersonalizzante motivata da paura. In quanto istanza tendente verso la piena obbiettività e concretezza, Vesta può trincerarsi dietro un muro di assenza di sentimenti, mancanza di tatto ed asprezza che determinano lo spegnersi di ogni calore umano (simile ad un blocco irrisolto di Saturno). Con ostinazione irrazionale essa può manifestarsi come assurdamente legata ai principi, come enfant terribile oppure come acida zitella. In questo modo essa si sottrae spesso alla tendenza interiore delle forze umane armonizzanti e si manifesta contro la volontà e i desideri del singolo come entità in un certo modo asociale, che si isola e si mostra persino nemica dell'uomo (ipercriticismo). Far sciogliere con tutti i mezzi della terapia una Vesta talmente ostinata non è certo un compito facile ma richiede grande pazienza e sensibilità. Secondo me la cosa migliore da fare in simili situazioni è quella di vincerla con le sue proprie armi - una discussione razionale ed una analisi graduale delle sue errate deviazioni di pensiero - e di stabilire una base di fiducia con assoluta onestà e chiarezza, senza però dare a Vesta l'impressione di una superiorità gioviana o di saggezza che la porterebbe solo ad un ulteriore ostinato isolamento. Anche un richiamo ai suoi doveri umani e sociali oppure un adeguamento al livello di conoscenza può produrre piccoli miracoli. Niente è cosi odiato da una Vesta irritata quanto l'agire in segretezza (Nettuno) oppure I'inganno consapevole (anche se questo è motivato da un senso diplomatico venusiano). Le nevrosi di Vesta, che Adler definisce in modo alquanto indifferenziato come complessi di inferiorità, spesso hanno la loro radice nella mancata comprensione di alcuni dettagli logici molto limitati, in un pensiero non comunicativo, in una scarsa considerazione (durante la prima infanzia) oppure in uno sfruttamento dell'onestà o in una troppo precoce assegnazione di responsabilità e nei conflitti eccessivamente onerosi da ciò derivanti. Anche persone fortemente influenzate da Marte, da Giove o dal Sole, che incoraggiano compiacenti bugie oppure consensi non convinti, possono determinare una disfunzione del tema vestale (anche difficoltà di paroIa e meccanismi di fuga psicosomatici).
Dati utilizzati nel testo:
ALFRED ADLER: 7. 02. 1870, 00 h 15 m LMT, Vienna - Rodden <<American Charts>>, anche 14h 00m, R. Ebertin: Pluto-Entsprechungen, p. 178; Kampherbeek: Cirkels, Nr. 389; Grazia Bordoni (raccolta di dati) indica 14h 00m; Rivista Mercury Hour 7/8 (riporta anche 01h 58m e 14h 00m)
SIGMUND FREUD: 06. 05. 1856, 18h 30m LMT, Freiburg in Moravia - dal- l'archivio Taeger (comunicazione privata R. Pertler: Bibbia di famiglia del padre); Rodden <<American Charts>> (dalla Bibbia di famiglia), Lescaut (Biografia); Ebertin: Pluto-Entsprechungen (indica 14h 00m)
CARL GUSTAV JUNG: 26. 07. 1875, 19h 20m LMT, Kesswil (Svizzera) - Parm: Ebertin Jhb. 1973, p. 85; Penfield Coll. Nr. 989; Astrodata (indica 19h 32m, 17h 37m, 20h 45m, 19h 24m, 19h 30m, 19h 41m); Kampherbeek: Cirkels, Nr. 394 (19h 30m); M.E. Jones: Sabian Symbols, Nr. 512 (19h 20m); Hamblin: Harmonic (riporta 19h 30m per testimonianza della figlia)
H. de MONTHERLAND: 20. 04.1896, 02 h 00m Paris Time, Paris - Gauquelin, Vol. 6, Nr. 588 (certif.di nascita); Penf. Coll. Nr. 1312
FRITZ PERLS: 08. 07. 1893, 05h 00m MET, Berlin - Penf. Coll. Nr. 1456; Rodden <<American Charts>> (riporta anche 05h 30m)
PABLO PICASSO: 25. 10. 1881, 23h 15m LMT, Malaga/Spagna - Penf. Coll. Nr. 1472 (secondo la biografia, come indicato da tutte le altre fonto); Rodden (indica anche 21h 30m LMT secondo una affermazione personale)
WILHELM REICH: 24. 3. 1897, 03h 40m LMT, Dobzau/Galizia - Penf. Coll. Nr. 1538
IGOR STRAVINSKY: 17. 06. 1882, 10h 30m LMT, Oranienbaum/Russia - Penf. Coll. Nr. 1767; Jansky: Musicians and Composers, p. 24; Kampherbeek: Cirkels (riporta 10h 25m LMT); Lescaut, vo. Gemelli (riporta 10h 25m LMT secondo Barbault)
BIBLIOGRAFIA
- Trad. Anna Bagnis Mazzoli (1990)
- Benesch, H. : dtv-Atlas zur Psychologie (2 Bde.), Munich 1987
- Bennet, B.A : C.G.Jung, Einblicke in Leben und Werk, Zurich 1963
- Drever, J. & Fröhlich, W.-D. : dtv-Wörterbuch zur Psychologie, dtv 1968
- Dömling, W. : Igor Stravinsky, Hamburg 1983
- Doucet, F.W. : Psychoanalytische Grundbegriffe, Munich 1972
- Jung, C.G. : Bewusstes und Unbewusstes, Frankfurt 1969
- Laska, B.A. : Wilhelm Reich, Hamburg 1981
- Mannoni, O. : Sigmund Freud, Hamburg 1976
- Rattner, J. : Alfred Adler, Hamburg 1976
- Segaller, St. & Berger, M. : The Wisdom of the Dream, Boston MA 1989
- Wehr, G. : C.G.Jung, Hamburg 1969
- Wiegand, W. : Pablo Picasso, Hamburg 1984
- Wilpert, G. von : Lexikon der Weltliteratur Bd. 1, Stuttgart 1975
Copyrights ©: Hans-Hinrich Taeger. Reprints are welcome. Just drop us a note and send a sample or the URL
Email: taeger@iol.ie.
updated July 99
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